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  Giovannino Guareschi
Uno scrittore, un uomo, un innamorato della sua terra:
LA VITA


Nacque a Fontanelle di Roccabianca (Parma) il 1° maggio 1908.
Studia a Parma e frequenta il Regio Ginnasio "Romagnosi". Il suo professore di greco e di latino è Ferdinando Bernini, traduttore della "Cronaca" di fra Salimbene de Adam e profondo conoscitore dell'umorismo europeo. Anche in lui, come in altri ginnasiali che diverranno illustri, imprime il marchio indelebile della curiosità intellettuale.
Le vicende economiche famigliari influirono sul suo rendimento scolastico.Giovannino, pur giungendo allo scrutinio finale con ottimi voti, viene rimandato con 5 in latino e 4 in storia e geografia nell'esame d'ammissione alla 1ª liceo.
Iniziò la sua carriera di giornalista nel 1928, come correttore di bozze al Corriere Emiliano,diventando successivamente redattore. Nel 1936 entrò a far parte della Rizzoli in qualità di redattore capo Bertoldo.Un anno più tardi diventa redattore capo con l'impegno di curare anche l'impaginazione dell'Almanacco Arcibertoldo e collaborare con pezzi e disegni. Continuerà, come redattore capo fino alla chiusura del settimanale il 10 settembre 1943.
Fu fatto prigioniero dai tedeschi econdotto in un campo di concentramento in Polonia. Egli descriverà le sue esperienze in DIARIO CLANDESTINO.
Con Giovanni Mosca fondò, nel 1945, il settimanale Candido, che diressero insieme per cinque anni. Dal 1950 al 1957 Guareschi ne fu direttore unico; successivamente, proseguì a collaborarvi sino al 1961, anno in cui, per sua decisione, il giornale smise di esser pubblicato.
In seguito, egli fu tra i collaboratori del "Borghese" e de "La Notte"; tenne inoltre, fino al 1966, una rubrica su "Oggi".
Disegnatore, giornalista, umorista e scrittore, famoso come autore di romanzi e racconti umoristici, padre di Don Camillo e Peppone, le sue opere sono state tradotte in quasi tutte le lingue del mondo: dalle più note all'islandese, maharashtri, vietnamita, arabo e lituano. Abitò a Roncole Verdi di Busseto dal 1952. Morì a Cervia (Ravenna) il 22 luglio 1968.

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